“Il silenzio del ghiaccio” Tess Gerritsen 

Autore: Tess Gerritsen
Titolo originale: Ice colf
Casa editrice: Longanesi
Anno pubblicazione: 

Senza nessuna fretta proseguo la lettura della serie Rizzoli e Isles di Tess Gerritsen. Esattamente con “Il silenzio del ghiaccio” ho scoperto questi libri, per  poi scoprire anche l’esistenza del telefilm. Quindi giunta al 8 libro mi trovo a rileggere questo libro.


La prima volta che lo lessi mi piacque tantissimo, tutto quel silenzio presente nel libro lo percepivo perfettamente, il freddo e il suono della neve che viene calpestata. Poi la storia era davvero interessante.

Rileggendolo mi piacque di nuovo, ma un po’ meno, rileggendolo alcune cose le ho trovate un po’ banali ( parlando di rapporti personali di personaggi principali) ai livelli di adolescenza.. Ma d’altronde quando si tratta di amore torniamo tutti un po’ adolescenti, no? Quindi in questo libro forse si conclude la storia tra Dottoressa Isles e Brophy, storia che tormenta non poco entrambi, ma una storia che è destinata solo a complicarsi. Bellissima invece Jane Rizzoli e la sua famiglia. Non mi ricordavo proprio come terminava il “caso” quindi l’ho letto davvero con curiosità, ma non rimasi del tutto soddisfatta, quello che ricordavo lo ricordavo male.

La differenza tra il telefilm e i libri è enorme. Nel telefilm non abbiamo niente dei libri, solo il caso che da sempre tormenta Jane, il chirurgo che l’aveva presa di mira. Poi il telefilm è molto più comico, i libri sono molto più noir.

Mi aspettano ancora 3 libri.. che, come dicevo prima, leggo con calma perché non ho voglia di finire la serie. Non voglio perdere Jane e Maura.


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“La scelta decisiva” Charlotte Link

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Autore:
Charlotte Link
Titolo originale: Die Entscheidung (La decisione)
Casa editrice: Corbaccio
Data pubblicazione: 26 gennaio 2017

A causa di problemi al computer, per un paio di giorni sono rimasta scollegata, e la recensione del libro è slittata per questo motivo. 

Trama: Simon sognava di trascorrere le vacanze di Natale con i figli e la sua compagna in un tranquillo paesino nel sud della Francia. Ma a quanto pare il sogno è destinato a non realizzarsi: i figli gli comunicano che hanno tutt’altri progetti, e la compagna lo abbandona all’ultimo momento. Ciononostante Simon decide di partire da solo, finché, lungo la strada, incontra una giovane donna, Nathalie: disperata, senza soldi, senza documenti non sa dove andare e Simon le dà un passaggio e d’impulso le offre di ospitarla nella casa che ha affittato. Non sa che questa sua decisione lo farà precipitare in un incubo e in un mondo le cui tracce, macchiate di sangue, conducono fino in Bulgaria e a una ragazza di nome Selina che cercava una vita migliore ma che ha trovato l’inferno. Selina riesce a sfuggire ai suoi aguzzini ma la sua vicenda si intreccerà in modo drammatico e inaspettato ai destini di Simon e Nathalie a mille chilometri di distanza…

E’ il primo libro che leggo di Charlotte Link, ho il piacere di conoscerla grazie alla casa editrice Corbaccio che mi ha dato la possibilità di leggere il libro in anteprima.

Questo libro è un buon thriller,anche se poco dopo è chiara la situazione (era chiaro a tutti, vero?), il fatto che manchino un paio di dettagli ti fa restare in compagnia dei personaggi per un paio di giorni. La storia è ambientata nei nostri giorni, essendo una parte della storia ambientata a Parigi, l’autrice ha messo molto bene a fuoco la tragedia del 13 novembre 2015, descrivendo il popolo sotto shock, e diffidente, rendendo questo libro ancora più reale.
Inizialmente sembra ci siano molti personaggi nella storia, ogni capitolo ne parla di ognuno di loro, spesso non solo cambiando la città, ma anche il paese, ci spostiamo dalla Francia alla Germania, per finire in Bulgaria. Dopo poco i personaggi chiave sono chiari, e piano piano gli conosciamo un pò per volta. la-scelta-decisiva_originale
Se a molti non è piaciuta Natalie, io non ho amato molto invece il personaggio maschile Simon, ma l’autrice era ben consapevole quando lo creava, e lo voleva così. Anche se si ritiene che alla fine della storia lui sia cambiato, un pò “cresciuto”, per me è rimasto lo stesso.  I personaggi di Bulgaria invece sono belli, e la loro storia molto vera. Ci si potrebbe fare un romanzo a parte solo con loro.

Se inizialmente non avevo gradito il finale, dopo un paio di giorni ho capito che questa decisione di un finale così fa parte dell’essere di Charlotte Link, è stata molto reale nella storia, non ha risparmiato vite, perchè nella realtà non esiste quasi mai un happy end nelle situazione del genere, così lo è anche il finale. E’ reale. Forse con un futuro, magari con un nuovo libro. Oppure senza futuro. Quel vuoto, che ti accompagna in attesa. Attesa che può non avere mai la fine.

 

Come ho detto all’inizio è un buon thriller.. ma come ce ne sono tanti. Non mi ha catturato particolarmente, sopratutto perchè la storia mi era chiara sin dal inizio. Poche scene che possano togliere il fiato. E’ solo una storia. Ha al centro una grande storia, ma che l’autrice ha voluto raccontare esternamente, con dei personaggi secondari, che in questo romanzo sono principali.

Incontro esclusivo con Wulf Dorn.

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Questo incontro è stato organizzato dalla Casa Editrice Corbaccio, che si occupa dei libri di Wulf Dorn, in Italia. Ormai tra autore e casa editrce c’è un forte legame, e appena l’autore pubblica il nuovo libro in Germania, la casa editrice italiana si mette subito al lavoro, senza far aspettare tanto i fan, che sono sempre affamati delle storie di Wulf.
In occasione della pubblicazione del ultimo libro “Incubo”, Corbaccio ha invitato l’autore a Milano per due giorni per la promozione del libro, e per dare l’opportunità ai lettori di incontrare l’autore e farsi autografare il libro. Tra gli appuntamenti c’era anche un inconto esclusivo per i blogger, a cui ho potuto partecipare, e mi sento onorata.

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L’incontro si è svolto in casa editrice, il 30 maggio. Per me è stata la prima volte, mentre le altre ragazze, blogger, che ho incontrato erano già molto più esperte di me in questo. Ero emozionata, tesa. Spaventata, e felice. A rilassarmi inconsapevolmente hanno aiutato due ragazze del blog Mangia pagine che erano allegre e sorridenti. Poco dopo l’arrivo di Wulf, ci hanno accompagnato in sala, dove ci siamo accomodate tutti intorno ad un tavolo, insieme all’autore. Ed è cominciata l’intervista.

Wulf Dorn è una persona gentile, divertente, e come dice lui timido, però non esita a guardarti per bene negli occhi, non uno sguardo fugace. Occhi intensi, e se tu lo becchi che ti osserva ti regala un sorriso 🙂
Sono state fatte molto domande, sull’ultimo di caso di Simon, dell’ultimo romanzo “Incubo”, e delle abitudine dell’autore. Su che musica ascolta mentre scrive, su quali autori lui ami, e l’hanno ispirato. Ha nominato Neil Gaiman, Stephen King e suo figlio Joe Hill, di cui sta leggendo proprio in questo periodo il libro, e che apprezza. Alla domanda quale libro l’avesse terrorizzato più degli altri, risponde con un titolo tedesco, e racconta la paura provata. E mentre l’interprete ci fa la traduzione, Wulf fa un ricerca sul suo telefonino, dopo di che si spiega che non si stava annoiando con noi, ma ci teneva dirci il titolo originale del libro: Lost Hearts. Cuori strappati(Dalla mia ricerca ho trovato solo un libro con questo titolo di M.R. James che era uno scrittore, ma anche storico, medievista britannico. Famoso per i suoi racconti sui fantasmi. Molti scrittori, tra cui già nominato Stephen King, si reputano gli alunni di James. “Lost Hearts” è un racconto che fa parte di “Ghost Stories of an Antiquary” pubblicato nel 1904. In Italia è stato pubblicato da Bompiani con prefazione di Dino Buzzati (che ha creato anche la copertina del libro). Ci informa che è alla fine del nuovo libro, manca poco e lo darà al suo editore tedesco. Incuriosisce tanto, ma non ci svela tanto, scopriamo solo che ci saranno i bambini. Si parla delle favole che conosciamo tutti, di come sono oscure e spaventose, ma da sempre vengono pubblicato, e sopratutto lette ai bambini. Alla domanda se ha mai pensato di scrivere qualcosa di diverso, sorprende tutti parlando che gli piacerebbe scrivere un libro di cucina. Di cucina italiana. Vorrebbe girare tutta l’Italia, per assaggiare i piatti di ogni regione.

L’incontro dura quasi 2 ore, e una parte viene ripresa e trasmessa in diretta su Facebook, il video si può trovare nella pagina di Corbaccio . Dopo di che, finiamo l’incontro con le foto e autografi. Mentre ci prepariamo alla foto con l’autore, lui fa la foto a noi.

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E’ stata una giornata stupenda e unica.

“Incubo” di Wulf Dorn

incubo_dornAutore: Wulf Dorn
Titolo originale: Die nacht gehört den wölfen
Casa editrice: Corbaccio
Data pubblicazione: Maggio 2016

Appuntamento ormai fedele con questo autore. Questa volta ringrazio la casa editrce Corbaccio per avermi dato la possibilità di leggere in anteprima il romanzo. Per quasi tutto il mese di maggio ho avuto “il blocco da lettore”, finchè non è arrivato questo splendido regalo. Mi tuffai subito nella lettura. Nel frattempo il 26 maggio il libro è uscito nelle librerie italiane.

Trama: Simon è un ragazzo difficile, rinchiuso da sempre nel suo mondo. La sua vita precipita in un incubo dopo la morte dei genitori in un terribile incidente d’auto, dal quale Simon esce miracolosamente illeso, ma da allora, soffre di fobie, allucinazioni, sogni che lo tormentano ogni notte. Costretto a trasferirsi dalla zia Tilia dopo un periodo di riabilitazione in ospedale, passa le sue giornate esplorando la campagna sulla bicicletta del fratello Michael. Nella zona sembra aggirarsi un mostro: una ragazza è scomparsa, e una notte si perdono le tracce anche di Melina, la fidanzata di Michael, il quale diventa l’indiziato principale. Insieme a Caro, una ragazza solitaria che ha conosciuto nella sua nuova scuola, Simon affronta le proprie paure più nascoste e va a caccia del lupo che miete le sue vittime nel bosco di Fahlenberg. Ma niente è come sembra. Oscuro, inquietante, avvolgente.

Sembrerà incredibie, ma questo libro ho letto nella versione digitale, ed era la mia prima volta! Solo Wulf è riuscito a tenermi incollato allo schermo.

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Come sempre un caso psichiatrico interessante, e alla fine mi ha messo anche un pò di tristezza. Una vita spezzata in questo modo. Nonostante avessi trovato in sè il romanzo un pò debole rispetto agli altri ( “La psichiatra” rimane tutt’ora il mio preferito, non solo del autore, ma è nella mia top 5 generale), il finale mi ha appassionato tantissimo. Durante la lettura, conoscendo bene l’autore, facevo le mie ipotesi, cercavo di scoprire il caso. E devo dire che ho preso in pieno! Anche se ammetto di essere quasi cascata in quello che l’autore voleva mostrare per un’altra storia.

Ho trovato anche un pò più thriller questo romanzo, la sparizione prima di una ragazza, poi incidente di un’altra. Indizi, sospettati. Fino alla dura verità.

Piccolo Simon, da sempre difficile, dopo l’incidente ancora di più, si ritrova in una casa non sua, una scuola nuova che deve presto cominciare, il fratello maggiore sempre più distante. Non riesce proprio a capire come tutte le persone gli si voltono contro, lo abbandonano. Lo lasciano solo, ai suoi incubi. foto(1)Mentre la vita di tutti gli altri bene o male va avanti, la sua sembra sia fermata.
Non ho amato particolarmente Milena, la fidanzata del fratello. Alla fine il suo comportamento veramente è… sbagliato. E meno male che voleva studiare la psicologia.

E come sempre, mi ha fatto paura. Leggendo le pagine della storia che si svolgeva nel albergo, ormai abbandonato, ho alzato gli occhi dal libro e ho ascoltato attentamente i rumori della casa, dubitando di essere veramente sola, che non ci fossero gli occhi che mi osservassero.

Curiosità: Per la prima volta la casa editrice italiana segue la copertina originale!
Il titolo tradotto dal tedesco dice “La notte appartiene ai lupi”.

“La stagione degli innocenti”

Autore: Samuel Bjork
Titolo originale: Det henger en engel alene i skogen
Casa Editrice: Longanesi
Anno pubblicazione: 2013
Anno pubblicazione Italia: 2015
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Nel folto di una foresta norvegese immersa nel silenzio, c’è qualcosa di inatteso. Qualcosa di crudele. La giovanissima vittima è impiccata a un albero e ha al collo l’unica traccia lasciata dall’assassino: un cartello con scritto “Io viaggio da sola”. La gravità del crimine spinge la polizia di Oslo a riaprire una speciale unità investigativa, la più efficace ma anche la più irregolare, e a richiamare in servizio il veterano Holger Munch. Sovrappeso, divorziato, solitario e appassionato di enigmi, Munch è un uomo all’apparenza gioviale che però dentro di sé nasconde un abisso. Ma è anche il secondo miglior investigatore della polizia norvegese. Il migliore in assoluto è la sua collaboratrice, Mia Krüger, e Munch sa di aver bisogno di lei per venire a capo di quel terribile enigma. Ma deve riuscire a convincerla a tornare in azione. Mia infatti sta attraversando il momento peggiore della sua vita. Eppure, anche nella più cupa disperazione, niente può fermare le sue capacità di intuizione. È lei a cogliere l’indizio che era sotto gli occhi di tutti e che nessuno ha visto, il segno più terrificante lasciato dal killer. Un segno che non lascia spazio a dubbi: questa vittima è soltanto la prima di una lunga serie. Solo Mia e Holger possono impedire che la fine dell’inverno diventi una strage di innocenti, soltanto loro possono fermare una mano omicida che presto colpirà vicino… Molto vicino.

E’ più forte di me: comincio dalla copertina!
La trovo meravigliosa, ma assolutamente inadatta. Per curiosità sbirciai le edizioni internazionali, e mi piacciono praticamente tutte, perché in qualche modo qualcosa della storia lo fanno vedere. Sopratutto mi piace la versione spagnola. Un po’ meno mi piace la copertina originale, non capisco del tutto cosa ci sia esattamente.
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Altrettanto interessante la scelta italiana del titolo. Innocenti, perché si tratta delle giovani vittime? Google traduttore mi regala “Fluttua da solo un angelo nel bosco” come traduzione dal titolo norvegese, e vengo colpita. In altri paesi noto “Io viaggio da sola”, un piccolo dettaglio,che quando leggi il romanzo capisci la scelta.

Al inizio della storia veniamo a conoscere i protagonisti principali, che sono due detective. L’autore ci mostra la vita di entrambi. Mia Kruger tormentata, depressa e stanca della vita. La morte della sorella gemella non le ha mai dato pace. Decide di morire lo stesso giorno in cui aveva persa la sorella, per questo si rifugia su una isola, e si stordisce con alcol e pillole in attesa del giorno prestabilito, finchè non viene interrotta dal suo ex collega. Munch che ha dedicato la vita al lavoro, per questo ha perso la moglie, e di conseguenza il rapporto con la figlia si rovinò. Ma c’è la nipotina, il suo piccolo raggio di sole. Per la nuova indagine vuole a tutti i costi Mia, perché lei è sempre stata diversa, vedeva ciò che agli altri sfuggiva.
Conosciamo anche tanti altri, che viene a domandarci se servono, ma proseguendo la lettura, alcuni personaggi si ricollegano ad altri ed entri veramente nella storia, e aspetti e cerchi di capire come possono andare le cose. Dalla pagina 300 la storia fa un balzo incredibile, si alza un vortice da cui non vuoi uscire, e credi che sia tutto chiaro, quando tutto cambia di nuovo.
Il finale è un po’ troppo veloce, come se autore avesse finito i fogli su cui scrivere,e ha dovuto arrangiarsi.. ma nella vita si sa, prosegue lentamente fino ad un evento che passa in un batter d’occhio.

Nuovi acquisti

Andando a comprare un libro come il regalo di compleanno, come si fa a trattenersi e non comprare per se stessi? Non ho resistito.


Di “Il confine del silenzio” ho letto dei bei pareri, così gli dato un’occhiata e la trama sembra interessante.

Dal secondo libro, che ė “L’invito” invece sono sempre stata atratta. Copertina  magnifica.
Benvenuti sulla mia mensola! 📚