“Distorted Fables”

Distorted Fables

Autore: Deborah Simeone
Titolo originale: Distorted Fables (Favole distorte)
Casa editrice: Mondadori
Data pubblicazione: 21 marzo 2017

Qual’è argomento di cui si parla di più? Nei libri, nelle canzoni, nei film? L’amore. Che sia una storia bella, o una storia tragica è sempre l’amore l’argomento. L’amore che sognano tutti di incontrare prima o poi, alcuni ne hanno paura, qualcuno riesce anche a giocare a suo favore. L’amore è in ogni casa.. anche quando manca.

Trama: C’era una volta, in un tempo non troppo lontano, una principessa dai lunghi capelli biondi e dai grandi occhi scuri… Che sia chiaro: la protagonista di questa storia non è la solita principessa delle fiabe. Non è né magra né alta, e neppure bella da far girare la testa. E poi con la gente è spesso intrattabile, dura e spigolosa, proprio come il suo nome, Rebecca. Per lei non ci sono castelli incantati, fatine o scarpette di cristallo, ma un monolocale umido in un condominio chiassoso, e lunghe serate passate in solitudine a guardare serie tv, con in grembo un gatto birmano e nella testa una valchiria-grillo parlante che la sprona a non darsi mai per vinta. Le cose cambiano, però, il giorno in cui Rebecca inizia a lavorare come portinaia in un bel palazzo nel centro di Milano. Qui, nonostante la sua avversione per i rapporti umani, la sua vita si intreccia con quella di alcuni condomini: un settantenne stravagante, ostinatamente aggrappato al ricordo della moglie, una giovane donna devota a un marito che la tradisce neanche tanto di nascosto e una ragazza stregata da un uomo freddo e calcolatore. Tutte fiabe d’amore, e tutte imperfette, come imperfetta è la vita di Rebecca, che ha smesso di credere al “vissero per sempre felici e contenti” nell’istante in cui il suo principe azzurro, anziché salvarla e poi giurarle amore eterno, l’ha mollata senza troppe spiegazioni a un binario della stazione. Ma chissà che Rebecca non scopra, anche grazie ai suoi nuovi amici, che proprio nell’imperfezione si nasconde il segreto per trovare qualche momento di vera felicità…

Nel 2017 il mondo continua ad essere pieno di princispesse, ma un pò diverse. Sono principesse moderne che portano i pantaloni, che hanno lavora, e non sempre sentono il bisogno del Principe Azzurro. A volte per scelta, altre volte perchè dopo aver amato una volta, non credono sia possibile una seconda occasione.

La principessa di questo romanzo è Rebecca, ah che bellissimo nome, mi piace la sua durezza e autorevolezza, dopo che le viene spezzato il cuore rifiuta ogni possibilità di “vissero felici e contenti” e comincia una dura lotta. Ma contro chi? Chi, se non contro se stessa. Nella sua mente nasce una voce, che disturba anche la lettura, perchè si intromette e la sua presenza urta. Urta il lettore, tanto quanto urta Rebecca, che non riesce proprio ad eliminarla. E proprio così impara a conviverci.

Passano gli anni e vediamo Rebecca sempre alla ricerca del perchè la sua storia con Principe Azzurro sia finita così all’improvviso, non capisce dove ha sbagliato. Verrebbe voglia di scuoterla e dirle “Ripigliati! Sono passati ormai un paio d’anni, devi andare avanti. Non hai sbagliato in nessun modo!”. Ma l’amore è così. Ci siamo passati tutti quella sofferenza, che sembrava una corda sul collo con cui la vita ci giocava tirando di tanto in tanto. Non esiste la ricetta di guarigione. Non esiste il tempo giusto. Che siano 5 mesi, o 5 anni. E non c’è davvero modo di aiutare un cuore spezzato a guarire, tutto dipende da noi stessi. E una volta usciti dal tunnel, è sorprendente, sorridere non fa più male, anzi riusciamo proprio a ridere di noi stessi se ci voltiamo a guardare a quanto siamo stati male. Ne portiamo le cicatrice, ma non c’è più davvero quel dolore. Forse è come il dolore del parto? Si dice che una volta partorito, dopo un paio di giorni, la donna dimentica il dolore provato. Forse la stessa teoria vale anche per il cuore spezzato, una volta superato del tutto il dolore.

“Puoi avere un uomo, puoi avere l’amore, ma un’amica a cui raccontare tutto e da cui essere capita al cento per cento è più difficile da trovare rispetto al grande amore.”

Quindi in questo romanzo assistiamo alla lenta guarigione di Rebecca, ma il romanzo non è la classica storiella di un amore finito, è ben scritto. Il romanzo è pieno di personaggi a cui ci si affeziona. Impossibile non provare affetto per il vecchio signor Parini. Veramente un personaggio che colpisce con la sua tenerezza. E cosa dire della, inizialmente fastidiosa, Crimilde? Una guerriera senza quale non potremmo mai farcela.

La storia scorre, e le pagine sono piene, ti saziano e ti lasciano sodisfatto.
Secondo me ottimo debutto per l’autrice.

Copertina: Me ne sono innamorata appena l’ho vista! E’ così “distorta”!

Curiosità: Deborah Simeone nasce su una pagina di Facebook, infatti il suo libro porta il nome della pagina con cui è diventata famosa. Dopo Susanna Casciani con il suo libro “Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore”  è un’altro piacevole sogno che si avvera . Sono veramente felice vedere i sogni che diventano la realtà.

P.s. – inizialmente ho pensato molto al romanzo “L’eleganza del riccio”, perchè entrambe le protagoniste sono portinaie, amanti dei gatti, del caffè/tè.. ah beh, e tutte due scorbutiche, senza peli sulla lingua. Chissa che Rebecca se continuasse a mugugnare, non possa diventare Reneé, solo leggendo il romanzo lo si scoprirà.

 

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“Storie della buonanotte per bambine ribelli”

storie della buonanotte per bambine ribelli
Autore:
Francesca Cavallo e Elena Favilli
Titolo originale: Goodniht stories for rebel girls
Casa editrice: Mondadori
Data pubblicazione: 6 marzo 2017

Piano piano questo libro sta entrando sempre in più case. Inizialmente l’ho notato sui social, poi ho visto veramente tantissime copie nella libreria di Mondadori. Poi lessi la polemica fatta dalla scritrice Michela Murgia. La quarta volta l’ho preso senza pensarci.

Questo libro è straordinario, un piccolo gioello. Molti lo comprano per i propri figli, io l’ho preso per ME, eppure anche il mio compagno non resiste al fascino di questo libro. E quante volte quante volte avrei voluto fargli leggere qualche libro a me piaciuto, ma c’è mai stato nulla da fare. Invece adesso sono due sere dopo lavoro che mi chiede di leggere almeno un paio di pagine, e quando legge, a parte che non resisto a fargli qualche scatto, la cosa che mi emoziona e sentirlo esclamare “Ma dai!” oppure “Wow” in una storia o in un’altra.

“Non avere mai paura di essere un papavero in un campo di giunchiglie” Michaela DePrince

Questo piccolo grande libro oserei definirlo grande protesta contro il maschilismo, che ancora nel 2017 abbiamo, per quanto assurdo possa sembra. Nonostante le donne d’oggi portino i pantaloni, guidino l’auto e hanno il diritto di voto ancora sentiamo dire “Ma sei una donna, ed è una cosa da uomini!”. La domanda è: chi l’ha deciso?

E’ un libro da regalare ad ogni bambina che cresca credendo in se stessa e nei suoi sogni. Che deve sapere che anche se cade, si deve rialzare e andare avanti. Non si deve abbattere mai.
E’ un libro per i bambini che crescano sapendo di non essere in nessun modo superiore alla bambina, sua amicha in asilo o scuola. Che la donna deve essere rispettata, e al posto di farla cadere, porgerle la mano per aiutare a rialzarsi.
E’ un libro che deve avere ogni donna, ogni sognatrice perchè deve sapere che può farcela!
E infine, è un libro anche per gli uomini.. forse un pò per fargli vergognare.

“Sopratutto, non temete i momenti difficili. Il meglio viene da lì” Rita Levi Montalcini

100 vite di donne straordinarie è pieno di donne da tutto il mondo, di tutte le religioni e di tutti i colori e di tutte le età. E’ stato sorprendente per me trovare alcune protagoniste molto più giovani di me, alcune sono minorenni.

Le Donne devono sapere di essere libere, devono sapere che possono essere tutto quello che vogliono!

Per completare la bellezza del libro, ogni storia è accompagnata dal ritratto del personaggio di cui si legge. Disegni tutti molto belli, impossibile non innamorarsi.

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“Il libro di Baltimore” Joël Dicker

il-libro-dei-baltimoreAutore: Joël Dicker
Titolo originale: Le livre des Baltimore
Casa editrice: La nave di Teseo
Data pubblicazione:
29 Settembre 2016

Copertina: Non ricorda “La verità sul caso di Harry Qubert”? A me sì. Ed anche qui, c’entra poco con la storia.

 

Trama: Sino al giorno della Tragedia, c’erano due famiglie Goldman. I Goldman di Baltimore e i Goldman di Montclair. Di quest’ultimo ramo fa parte Marcus Goldman, il protagonista di La verità sul caso Harry Quebert. I Goldman di Montclair, New Jersey, sono una famiglia della classe media e abitano in un piccolo appartamento. I Goldman di Baltimore, invece, sono una famiglia ricca e vivono in una bellissima casa nel quartiere residenziale di Oak Park. A loro, alla loro prosperità, alla loro felicità, Marcus ha guardato con ammirazione sin da piccolo, quando lui e i suoi cugini, Hillel e Woody, amavano di uno stesso e intenso amore Alexandra. Otto anni dopo una misteriosa tragedia, Marcus decide di raccontare la storia della sua famiglia: torna con la memoria alla vita e al destino dei Goldman di Baltimore, alle vacanze in Florida e negli Hamptons, ai gloriosi anni di scuola. Ma c’è qualcosa, nella sua ricostruzione, che gli sfugge. Vede scorrere gli anni, scolorire la patina scintillante dei Baltimore, incrinarsi l’amicizia che sembrava eterna con Woody, Hillel e Alexandra. Fino al giorno della Tragedia. E da quel giorno Marcus è ossessionato da una domanda: cosa è veramente accaduto ai Goldman di Baltimore? Qual è il loro inconfessabile segreto?

Un libro di 600 pagine spesso fa paura. Ma Joèl Dicker è veramente bravo con le parole, ti trascina nel vortice della storia con il suo semplice modo di raccontare le cose. Anche se in questo caso, forse qualche pagina poteva risparmiare, un pò troppo prolungata è la storia.

Nonostante i salti temporali nella storia, il lettore non si confonde, e segue bene ogni momento che gli viene raccontato, confidado. E “Il giorno della Tragedia” che si presenta sin dal inizio, nella storia forse si ripete un pò troppe volte, tiene incollato al libro, perchè nonostante il personaggio di Marcus sappia esattamente cosa sia successo quel giorno, non lo svela fino alla fine. L’attesa è talmente tanta, che forse quando succede, delude anche un pochino…perchè abbiamo aspettato veramente tanto.

Viene raccontata perfettamente l’adolescenza di Marcus con i suoi cugini Hillel e Woody. Spesso troviamo solo Hill e Woody, e il loro passato. Di come Woody entra a far parte della famiglia Goldman (di Baltimore). Dei probelmi a scuola (il bullismo e di come tutto viene ignorato dagli adulti della scuola, dei bambini che non dicano nulla per difendere). Di hobby. Di primi amori e prime gelosie.I personaggi sono tutti belli, e ben descritti, ci si affeziona a tutti. Ma il continuo “Il giorno della Tragedia” a me personalmente ha costretto di dubitare di ognuno, per poter capire in anticipo cosa possa essere successo.

Il finale lascia tanta tristezza, e amarezza per alcuni comportamenti, inutili gelosie e ancora una volta – tristezza. Come è facile spezzarsi.

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Recensione “Parlare a raffica” di Lauren Graham

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Autore: Lauren Graham
Titolo originale: Talking as fast as I can
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Data pubblicazione: 29 novembre 2016

“Ma come? Quella del telefilm ha scritto un’altro libro?” Eh già, Lauren Graham famosa per il suo ruolo di Lorelai Gilmore nella serie “Una mamma per amica” ha scritto il suo secondo libro, e stavolta si tratta di una sua biografia.

Attrice, produttrice, scrittrice di romanzi, Lauren Graham ha deciso di raccontarsi al pubblico a modo suo: lasciandosi andare, parlando alla velocità della luce proprio come farebbe Lorelai Gilmore di Una mamma per amica, il suo personaggio preferito che tanto le somiglia. In questo libro l’attrice preme il pulsante «pausa» per riguardare la sua vita con quello stile frizzante che conosciamo e raccontarci storie divertenti sulla sua adolescenza, dall’infanzia in Giappone al legame con il padre, sulle dure sfide che ha affrontato a Hollywood (le chiesero anche di far fare un provino al suo sedere), sulla sua esperienza sul set di Parenthood o come giudice di Project Runway. E, naturalmente, ci svela i dietro le quinte della serie televisiva che più ha amato e che l’ha resa celebre. Come in una lunga maratona di Una mamma per amica, Lauren rivela tutto ciò che c’è da sapere sul suo personaggio, sullo show e sulle nuovissime puntate, racconta dei rapporti con i membri del cast e riporta estratti del diario che l’attrice ha tenuto durante le riprese dei quattro episodi dell’ottava stagione, Una mamma per amica: di nuovo insieme. Un libro imperdibile per tutti i fan della serie, per chi ha amato Lauren e vuole tornare a ridere con le sue avventure/disavventure, ma soprattutto per chi sente la mancanza di Lorelai Gilmore.

Il libro è uscito contemporaneamente con America, la cosa mi sorprende, e mi rende tanto felice. Sapevo del libro già da mesi, e avevo paura che in Italia potessero anche non pubblicarlo. Ho scritto alla casa editrice, ma sono stata ignorata. E poco dopo è uscita la notizia della pubblicazione. Non si poteva aspettare neanche un attimo in più, il momento perfetto era proprio ORA, con le nuove puntate appena uscire di “Una mamma per amica: di nuovo insieme” grazie a Netflix.

Essendo una biografia tutto ovviamente ha inizio dall’infanzia di Lauren, di come rimase a vivere col padre e di come viaggiarono tanto. Fino al momento quando decide di diventare attrice. In questa parte ricorda molto il suo primo libro “Un giorno, forse”, che per quanto non sia la sua vera storia, è ovvio che il personaggio di Franny è ispirato alle esperienze vissute da Lauren. parlare-a-raffica_cover-with-me
Per molti tutto diventerà più interessante quando arriverà a parlare del inizio della serie che l’ha resa famosa “Una mamma per amica”. Racconta tutto, scherzando con il lettore, rivolgendosi a te, e pregando di non raccontare alcuni segreti che svela =)  E’ bellissimo fare un tuffo nel passato insieme a Lauren, dare un’occhiata a tutte le 7 stagione. Per parlare delle puntate Lauren ha dovuto fare una maratona di tutta la serie, ed era la prima volta per lei, perchè non guarda mai il lavoro fatto. E’ divertente come annota delle cose ormai “antiche” che non ci sono più nel 2016, e solo 10 anni fa erano di un uso normale. Riflette molto su come cambiano le cose… e come lei è rimasta molto indietro.

E si scopre una donna straordinaria che è lei. Una donna come tante, che ha dovuto lottare per arrivare fino a dov’è adesso, e di come è consapevole che tutto domani potrebbe svanire. Parla delle Donne, e invita a non mollare mai in questo mondo così sessista. Non perdere tempo dietro alle diete, sopratutto dice di non comprare i libri che parlano di quello “Tanto, sono tutti uguali”. E di come, non è facile trovare l’amore, di come alla sua età si è trovata a inventare delle storie da raccontare ai giornalisti, e di come la gente la fermava e diceva che l’amore lei lo troverà. Parla di Peter, che da 6 anni è il suo compagno, e del loro passato. Scherza sul fatto che sarebbe stato bello saperlo già tanti anni fa che sarebbero finiti insieme, ma capisce anche che non è possibile, e la vita bisogna viverla. E ho amato l’anziana signora Jackson che Lauren si è inventata, che è tutta da scoprire.

Per i fan della serie questo libro è imperdibile.
Mi ha fatto venire gran voglia di rivedere il telefilm sin dalla prima puntata.

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“Quattro giorni dopo”

quattro-giorno-dopo1Autore: Sarah Lotz
Titolo originale: Day four
Casa editrice: Editrice Nord
Anno pubblicazione: 2016 (originale 2015)

Da sempre amante dei film – tragedia che si svolgono sulle navi, aerei questo libro ovviamente ha catturato la mia attenzione. In effetti, non mi è mai capitato un libro così. La copertina favolosa, trama intrigante. Imbarchiamoci…

Trama: Due anziane vedove, un medico, un blogger spregiudicato, un ex poliziotto, una giovane steward, un marito infedele: ognuno di loro nasconde segreti oscuri. E la verità verrà a galla quando saranno messi di fronte all’impossibile… Ai tremila passeggeri della Beautiful Dreamer, partiti da tre giorni per una crociera nel mar dei Caraibi, sembra davvero di vivere un sogno. Il quarto giorno, però, i motori all’improvviso smettono di funzionare, così come tutti i sistemi di comunicazione. Alla deriva in mezzo all’oceano, con le scorte di cibo e acqua che iniziano a scarseggiare e senza nessuna traccia di una missione di salvataggio, la situazione sembra volgere al peggio. Eppure non è finita. Una donna viene infatti trovata morta nella sua cabina e diverse persone lamentano i primi sintomi di una strana malattia. L’equipaggio cerca di mantenere la calma, tuttavia sempre più passeggeri vengono presi dal panico, mentre qualcuno arriva addirittura a ipotizzare che non ci sia niente di casuale in quell’avaria. Ma chi avrebbe potuto sabotare la nave? E per quale motivo, poi? Una sola cosa è certa: più passa il tempo, più nella mente di tutti si insinua il dubbio che qualcuno – o qualcosa – stia tramando nell’ombra perché nessuno esca vivo di lì…

Arrivata alla fine del libro l’ho chiuso e mi sono chiesta “che cosa ho appena finito di leggere?” un libro, una storia a cui non sai che genere dare. Horror? Paranoramale? Apocalittico?

quattro-giorno-dopo_ingleseStoria con tanti personaggi, di cui ognuno ha la voce per raccontare quello che succede sulla nave, e ovviamente non manca la vita privata e i casini di ognuno di loro. Non c’è una figura principale nella storia, sono circa 6-7 personaggi, così detti protagonisti principali, e forse sono troppi per non confondere il lettore.
Tra i casini di uno, e casini dell’altro non si capisce cosa succede a bordo di questa favolosa nave, ferma chissà dove in mezzo al mare. C’è un omicidio. C’è un bambino fantasma. C’è una sensitiva. C’è un dipendente della droga. C’è gente sclerotica.

Il finale.. Ci stava quasi, molto cinematografico, apocalittico, ma anche quello non sviluppato del tutto, perchè poi fa un salto nel tempo e ci troviamo sembra quasi in un  tempo, vita, normale.

Ho cercato l’altro libro di autrice, e a quanto pare si concentra sulla scrittura dei disastri, e di quello che portano. Nel primo erano gli aerei, in questo la nave.. nel prossimo?

Sopratutto mi è dispiaciuto in tutta questa lettura di essere rimasta sul mio divano, l’autrice non è riuscita a trasportarmi a bordo della nave.

“Central park”

Autore: Guillaume Musso
Titolo originale: Central Park
Casa editrice: Bompiani
Anno pubblicazione: 2015

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Trama: New York. Otto del mattino. Alice, una giovane poliziotta di Parigi, e Gabriel, pianista jazz americano, si svegliano ammanettati tra loro su una panchina di Central Park. Non si conoscono e non ricordano nulla del loro incontro. La sera prima, Alice era a una festa sugli Champs-Elysées con i suoi amici, mentre Gabriel era in un pub di Dublino a suonare. Impossibile? Eppure… Per capire cosa sta succedendo Alice e Gabriel non possono fare altro che agire in coppia. La verità che scopriranno finirà per sconvolgere le loro vite. Un thriller magistrale, oltre 1 milione di copie vendute in Francia, una spirale implacabile che avvolge il lettore fino all’ultima pagina.

Walden 100%

Walden 100%

Da subito la storia coinvolge il lettore e lo trascina nella confusione in cui si trovano i protagonisti. Come la protagonista Alice si è incerti se credere o no a Gabriel, ma nonostante qualche bugia qualcosa non lo fa sembrare davvero cattivo.
Per scoprire come è successo che Alice e Gabriel si svegliano ammanettati a Central Park, viene raccontata la storia di Alice, un pò sono salti temporali di cui Alice si ricorda, un pò qualcosa lei stessa racconta direttamente a Gabriel in un attimo di fiducia totale, in un attimo in cui vorrebbe veramente qualcuno con cui parlare. La storia scorre, travolge e sorprende. Si cerca di capire qualcosa, si indaga insieme ai protagonisti. La cosa incredibile è che si è talmente presi nella storia, storia piene di eventi che quando ci fermiamo e guardiamo indietro, questo indietro è molto breve, non sono passate nemmeno 24 ore, siamo nella stessa giornata in cui troviamo Alice e Gabriel nel parco.
Il finale ha stupito molti lettori, una cosa che non ci si aspettava proprio.

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Nonostante un finale così sorprendente io mi aspettavo più una soluzione poliziesca, questo mi ha deluso un pò, sopratutto mi ha deluso il comportamento di Gabriel. Ma la lettura di questo libro lo consiglio ugualmente. La scrittura è facile e molto scorrevole.

Curiosità: Ogni capitolo del libro è accompagnato da una piccola perla di saggezza.

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Novità: E’ da poco uscito il nuovo libro “La ragazza di Brooklyn” edito da La nave di Teseo. 

 

“Io prima di te”

io prima di te
Autore:
Jojo Moyes
Titolo originale: Me before You
Casa Editrice: Mondadori
Anno pubblicazione:  2013

 

Trama: A ventisei anni, Louisa Clark sa tante cose. Sa esattamente quanti passi ci sono tra la fermata dell’autobus e casa sua. Sa che le piace fare la cameriera in un locale senza troppe pretese nella piccola località turistica dove è nata e da cui non si è mai mossa, e probabilmente, nel profondo del suo cuore, sa anche di non essere davvero innamorata di Patrick, il ragazzo con cui è fidanzata da quasi sette anni. Quello che invece ignora è che sta per perdere il lavoro e che, per la prima volta, tutte le sue certezze saranno messe in discussione. A trentacinque anni, Will Traynor sa che il terribile incidente di cui è rimasto vittima gli ha tolto la voglia di vivere. Sa che niente può più essere come prima, e sa esattamente come porre fine a questa sofferenza. Quello che invece ignora è che Lou sta per irrompere prepotentemente nella sua vita portando con sé un’esplosione di giovinezza, stravaganza e abiti variopinti. E nessuno dei due sa che sta per cambiare l’altro per sempre. “Io prima di te” è la storia di un incontro. L’incontro fra una ragazza che ha scelto di vivere in un mondo piccolo, sicuro, senza sorprese e senza rischi, e un uomo che ha conosciuto il successo, la ricchezza e la felicità, e all’improvviso li ha visti dissolversi, ritrovandosi inchiodato su una sedia a rotelle. Due persone profondamente diverse, che imparano a conoscersi senza però rinunciare a se stesse, insegnando l’una all’altra a mettersi in gioco.

Per anni ho ignorato questo libro, anche se ha sempre attirato la mia attenzione. Ogni tanto lo prendevo in mano, lo sfogliavo e lo rimettevo. La trama, Will… mi rispengevano. Classica storia, non ne avevo voglia. Poi col tempo ne parlavano tutti, ma tutti, e l’antipatia per il libro è cresciuta ancora di più. Nel frattempo ho visto il film “Quasi amici” che ho amato, e amo tutt’ora – bellissimo. E quindi nella mia testa dicevo che il libro di Jojo è simile, solo ovviamente con la storia d’amore in mezzo. Quando è arrivato il film ho insistito per l’acquisto del libro… ma nemmeno lì. Finchè una notte non ho sognato Lou e Will in una spiaggia, così carini e dolci, e così pieni d’amore. Il giorno dopo acquisto il libro ed entro nella storia. Poi con sorpresa scopro una scena sulla spiggia, wow.

Credo di essere prorio una delle poche che ancora non l’aveva letto. Ed ora mi trovo qui, dopo 3 mesi che l’ho terminato, e ho ancora gli occhi a cuoricino.

E’ una storia che abbiamo sentito già mille e mille volte. Classica storia dove lui bello e ricco e lei carina e povera. Lui bloccato sulla sedia a rotelle, Lei la sua assistente.
Ma l’autrice è riuscita renderla diversa, e in quache modo unica questa storia. Lou piace subito sin dalle prime pagine, lei fa ridere, e fa tanta tenerezza. Will scorbutico al inizio, dolce dopo. Le pagine sono piene di vita. Di vita che Will non può più vivere, causa l’incidente; di vita di cui Lou ha un pò paura, e si nasconde nel suo paesino, ignorando quanto il mondo sia immenso e bellissimo da girare, sopratutto da vivere.
Le pagine sono piene di risate, e sorride anche Will. Ma niente lo farà camminare di nuovo, e questo per lui non è vivere. Le pagine sono piene di dolore, quando Lou parla con sua sorella per una cosa che le è successa, e quel ricordo la blocca. I genitori di Will che si dividono fra di loro, si perdono, tanto è grande il dolore.

Sapevo come sarebbe finita la storia, eppure leggendo speravo che tutto potesse cambiare. Non è forse già questo il segno che il libro è fatto bene?
Tutti ti peparano a questto libro avvisando di tenere i fazzoletti vicino, eppure io, che ho due rubinettu al posto degli occhi, non ho pianto. Ero arrabbiata, ero triste. Ma non si può giudicare, ma solo accettare.

Will chiede solo una cosa a Lou – VIVERE.

Film: Esce finalmente oggi, 1 settembre, nei cinema italiani. Dopo l’annuncio che sarebbe uscito a giugno, e poi spostato a settembre, io non ho resistito e l’ho visto su internet, perchè è uscito ovunque nel mondo, tranne che in Italia.
Al inizio del film ero così tanto concentrata, ho dovuto sgridare me stessa. “Rilassati”, mi sono detta, perchè non facevo che confrontare libro – film. Dopo di che, mi sono sciolta completamente.

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Il film è accompagnato da una colonna sonora struggente.

me before you2Attori: Io non conoscevo nessuno dei due a cui hanno affidato i ruoli principali, ma ho saputo che sono comunque conosciuti. Entrambi sono perfetti per il ruolo. L’attrice Emilia Clarke è stata perfetta nei pannidi Lou, l’ha saputo interpretare divinamente. Non riesco a immaginarla in quache altro ruolo, se non comico. Sam Claflin intepretare un ruolo solo con la mimica non è una cosa da poco. Poi gli vedo così bene insieme, vorrei un’altro film insieme.

 

Copertina: Ovviamente con il film in arrivo il libro ha cambiato l’immagine e si è vestito di rosso, riprendendo la locandina del film.

Dopo-di-teSeguito: Poco prima che uscisse il film l’autrice ha pubblicato il seguito “Dopo di te”, che racconta la vita di Lou dopo Will.
Stasera mi sa che rivedo il film per 3 volta.. Oops, o è la 4?

Buona visione a tutti!