“Storie della buonanotte per bambine ribelli”

storie della buonanotte per bambine ribelli
Autore:
Francesca Cavallo e Elena Favilli
Titolo originale: Goodniht stories for rebel girls
Casa editrice: Mondadori
Data pubblicazione: 6 marzo 2017

Piano piano questo libro sta entrando sempre in più case. Inizialmente l’ho notato sui social, poi ho visto veramente tantissime copie nella libreria di Mondadori. Poi lessi la polemica fatta dalla scritrice Michela Murgia. La quarta volta l’ho preso senza pensarci.

Questo libro è straordinario, un piccolo gioello. Molti lo comprano per i propri figli, io l’ho preso per ME, eppure anche il mio compagno non resiste al fascino di questo libro. E quante volte quante volte avrei voluto fargli leggere qualche libro a me piaciuto, ma c’è mai stato nulla da fare. Invece adesso sono due sere dopo lavoro che mi chiede di leggere almeno un paio di pagine, e quando legge, a parte che non resisto a fargli qualche scatto, la cosa che mi emoziona e sentirlo esclamare “Ma dai!” oppure “Wow” in una storia o in un’altra.

“Non avere mai paura di essere un papavero in un campo di giunchiglie” Michaela DePrince

Questo piccolo grande libro oserei definirlo grande protesta contro il maschilismo, che ancora nel 2017 abbiamo, per quanto assurdo possa sembra. Nonostante le donne d’oggi portino i pantaloni, guidino l’auto e hanno il diritto di voto ancora sentiamo dire “Ma sei una donna, ed è una cosa da uomini!”. La domanda è: chi l’ha deciso?

E’ un libro da regalare ad ogni bambina che cresca credendo in se stessa e nei suoi sogni. Che deve sapere che anche se cade, si deve rialzare e andare avanti. Non si deve abbattere mai.
E’ un libro per i bambini che crescano sapendo di non essere in nessun modo superiore alla bambina, sua amicha in asilo o scuola. Che la donna deve essere rispettata, e al posto di farla cadere, porgerle la mano per aiutare a rialzarsi.
E’ un libro che deve avere ogni donna, ogni sognatrice perchè deve sapere che può farcela!
E infine, è un libro anche per gli uomini.. forse un pò per fargli vergognare.

“Sopratutto, non temete i momenti difficili. Il meglio viene da lì” Rita Levi Montalcini

100 vite di donne straordinarie è pieno di donne da tutto il mondo, di tutte le religioni e di tutti i colori e di tutte le età. E’ stato sorprendente per me trovare alcune protagoniste molto più giovani di me, alcune sono minorenni.

Le Donne devono sapere di essere libere, devono sapere che possono essere tutto quello che vogliono!

Per completare la bellezza del libro, ogni storia è accompagnata dal ritratto del personaggio di cui si legge. Disegni tutti molto belli, impossibile non innamorarsi.

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“Il libro di Baltimore” Joël Dicker

il-libro-dei-baltimoreAutore: Joël Dicker
Titolo originale: Le livre des Baltimore
Casa editrice: La nave di Teseo
Data pubblicazione:
29 Settembre 2016

Copertina: Non ricorda “La verità sul caso di Harry Qubert”? A me sì. Ed anche qui, c’entra poco con la storia.

 

Trama: Sino al giorno della Tragedia, c’erano due famiglie Goldman. I Goldman di Baltimore e i Goldman di Montclair. Di quest’ultimo ramo fa parte Marcus Goldman, il protagonista di La verità sul caso Harry Quebert. I Goldman di Montclair, New Jersey, sono una famiglia della classe media e abitano in un piccolo appartamento. I Goldman di Baltimore, invece, sono una famiglia ricca e vivono in una bellissima casa nel quartiere residenziale di Oak Park. A loro, alla loro prosperità, alla loro felicità, Marcus ha guardato con ammirazione sin da piccolo, quando lui e i suoi cugini, Hillel e Woody, amavano di uno stesso e intenso amore Alexandra. Otto anni dopo una misteriosa tragedia, Marcus decide di raccontare la storia della sua famiglia: torna con la memoria alla vita e al destino dei Goldman di Baltimore, alle vacanze in Florida e negli Hamptons, ai gloriosi anni di scuola. Ma c’è qualcosa, nella sua ricostruzione, che gli sfugge. Vede scorrere gli anni, scolorire la patina scintillante dei Baltimore, incrinarsi l’amicizia che sembrava eterna con Woody, Hillel e Alexandra. Fino al giorno della Tragedia. E da quel giorno Marcus è ossessionato da una domanda: cosa è veramente accaduto ai Goldman di Baltimore? Qual è il loro inconfessabile segreto?

Un libro di 600 pagine spesso fa paura. Ma Joèl Dicker è veramente bravo con le parole, ti trascina nel vortice della storia con il suo semplice modo di raccontare le cose. Anche se in questo caso, forse qualche pagina poteva risparmiare, un pò troppo prolungata è la storia.

Nonostante i salti temporali nella storia, il lettore non si confonde, e segue bene ogni momento che gli viene raccontato, confidado. E “Il giorno della Tragedia” che si presenta sin dal inizio, nella storia forse si ripete un pò troppe volte, tiene incollato al libro, perchè nonostante il personaggio di Marcus sappia esattamente cosa sia successo quel giorno, non lo svela fino alla fine. L’attesa è talmente tanta, che forse quando succede, delude anche un pochino…perchè abbiamo aspettato veramente tanto.

Viene raccontata perfettamente l’adolescenza di Marcus con i suoi cugini Hillel e Woody. Spesso troviamo solo Hill e Woody, e il loro passato. Di come Woody entra a far parte della famiglia Goldman (di Baltimore). Dei probelmi a scuola (il bullismo e di come tutto viene ignorato dagli adulti della scuola, dei bambini che non dicano nulla per difendere). Di hobby. Di primi amori e prime gelosie.I personaggi sono tutti belli, e ben descritti, ci si affeziona a tutti. Ma il continuo “Il giorno della Tragedia” a me personalmente ha costretto di dubitare di ognuno, per poter capire in anticipo cosa possa essere successo.

Il finale lascia tanta tristezza, e amarezza per alcuni comportamenti, inutili gelosie e ancora una volta – tristezza. Come è facile spezzarsi.

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“Central park”

Autore: Guillaume Musso
Titolo originale: Central Park
Casa editrice: Bompiani
Anno pubblicazione: 2015

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Trama: New York. Otto del mattino. Alice, una giovane poliziotta di Parigi, e Gabriel, pianista jazz americano, si svegliano ammanettati tra loro su una panchina di Central Park. Non si conoscono e non ricordano nulla del loro incontro. La sera prima, Alice era a una festa sugli Champs-Elysées con i suoi amici, mentre Gabriel era in un pub di Dublino a suonare. Impossibile? Eppure… Per capire cosa sta succedendo Alice e Gabriel non possono fare altro che agire in coppia. La verità che scopriranno finirà per sconvolgere le loro vite. Un thriller magistrale, oltre 1 milione di copie vendute in Francia, una spirale implacabile che avvolge il lettore fino all’ultima pagina.

Walden 100%

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Da subito la storia coinvolge il lettore e lo trascina nella confusione in cui si trovano i protagonisti. Come la protagonista Alice si è incerti se credere o no a Gabriel, ma nonostante qualche bugia qualcosa non lo fa sembrare davvero cattivo.
Per scoprire come è successo che Alice e Gabriel si svegliano ammanettati a Central Park, viene raccontata la storia di Alice, un pò sono salti temporali di cui Alice si ricorda, un pò qualcosa lei stessa racconta direttamente a Gabriel in un attimo di fiducia totale, in un attimo in cui vorrebbe veramente qualcuno con cui parlare. La storia scorre, travolge e sorprende. Si cerca di capire qualcosa, si indaga insieme ai protagonisti. La cosa incredibile è che si è talmente presi nella storia, storia piene di eventi che quando ci fermiamo e guardiamo indietro, questo indietro è molto breve, non sono passate nemmeno 24 ore, siamo nella stessa giornata in cui troviamo Alice e Gabriel nel parco.
Il finale ha stupito molti lettori, una cosa che non ci si aspettava proprio.

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Nonostante un finale così sorprendente io mi aspettavo più una soluzione poliziesca, questo mi ha deluso un pò, sopratutto mi ha deluso il comportamento di Gabriel. Ma la lettura di questo libro lo consiglio ugualmente. La scrittura è facile e molto scorrevole.

Curiosità: Ogni capitolo del libro è accompagnato da una piccola perla di saggezza.

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Novità: E’ da poco uscito il nuovo libro “La ragazza di Brooklyn” edito da La nave di Teseo. 

 

“Io prima di te”

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Autore:
Jojo Moyes
Titolo originale: Me before You
Casa Editrice: Mondadori
Anno pubblicazione:  2013

 

Trama: A ventisei anni, Louisa Clark sa tante cose. Sa esattamente quanti passi ci sono tra la fermata dell’autobus e casa sua. Sa che le piace fare la cameriera in un locale senza troppe pretese nella piccola località turistica dove è nata e da cui non si è mai mossa, e probabilmente, nel profondo del suo cuore, sa anche di non essere davvero innamorata di Patrick, il ragazzo con cui è fidanzata da quasi sette anni. Quello che invece ignora è che sta per perdere il lavoro e che, per la prima volta, tutte le sue certezze saranno messe in discussione. A trentacinque anni, Will Traynor sa che il terribile incidente di cui è rimasto vittima gli ha tolto la voglia di vivere. Sa che niente può più essere come prima, e sa esattamente come porre fine a questa sofferenza. Quello che invece ignora è che Lou sta per irrompere prepotentemente nella sua vita portando con sé un’esplosione di giovinezza, stravaganza e abiti variopinti. E nessuno dei due sa che sta per cambiare l’altro per sempre. “Io prima di te” è la storia di un incontro. L’incontro fra una ragazza che ha scelto di vivere in un mondo piccolo, sicuro, senza sorprese e senza rischi, e un uomo che ha conosciuto il successo, la ricchezza e la felicità, e all’improvviso li ha visti dissolversi, ritrovandosi inchiodato su una sedia a rotelle. Due persone profondamente diverse, che imparano a conoscersi senza però rinunciare a se stesse, insegnando l’una all’altra a mettersi in gioco.

Per anni ho ignorato questo libro, anche se ha sempre attirato la mia attenzione. Ogni tanto lo prendevo in mano, lo sfogliavo e lo rimettevo. La trama, Will… mi rispengevano. Classica storia, non ne avevo voglia. Poi col tempo ne parlavano tutti, ma tutti, e l’antipatia per il libro è cresciuta ancora di più. Nel frattempo ho visto il film “Quasi amici” che ho amato, e amo tutt’ora – bellissimo. E quindi nella mia testa dicevo che il libro di Jojo è simile, solo ovviamente con la storia d’amore in mezzo. Quando è arrivato il film ho insistito per l’acquisto del libro… ma nemmeno lì. Finchè una notte non ho sognato Lou e Will in una spiaggia, così carini e dolci, e così pieni d’amore. Il giorno dopo acquisto il libro ed entro nella storia. Poi con sorpresa scopro una scena sulla spiggia, wow.

Credo di essere prorio una delle poche che ancora non l’aveva letto. Ed ora mi trovo qui, dopo 3 mesi che l’ho terminato, e ho ancora gli occhi a cuoricino.

E’ una storia che abbiamo sentito già mille e mille volte. Classica storia dove lui bello e ricco e lei carina e povera. Lui bloccato sulla sedia a rotelle, Lei la sua assistente.
Ma l’autrice è riuscita renderla diversa, e in quache modo unica questa storia. Lou piace subito sin dalle prime pagine, lei fa ridere, e fa tanta tenerezza. Will scorbutico al inizio, dolce dopo. Le pagine sono piene di vita. Di vita che Will non può più vivere, causa l’incidente; di vita di cui Lou ha un pò paura, e si nasconde nel suo paesino, ignorando quanto il mondo sia immenso e bellissimo da girare, sopratutto da vivere.
Le pagine sono piene di risate, e sorride anche Will. Ma niente lo farà camminare di nuovo, e questo per lui non è vivere. Le pagine sono piene di dolore, quando Lou parla con sua sorella per una cosa che le è successa, e quel ricordo la blocca. I genitori di Will che si dividono fra di loro, si perdono, tanto è grande il dolore.

Sapevo come sarebbe finita la storia, eppure leggendo speravo che tutto potesse cambiare. Non è forse già questo il segno che il libro è fatto bene?
Tutti ti peparano a questto libro avvisando di tenere i fazzoletti vicino, eppure io, che ho due rubinettu al posto degli occhi, non ho pianto. Ero arrabbiata, ero triste. Ma non si può giudicare, ma solo accettare.

Will chiede solo una cosa a Lou – VIVERE.

Film: Esce finalmente oggi, 1 settembre, nei cinema italiani. Dopo l’annuncio che sarebbe uscito a giugno, e poi spostato a settembre, io non ho resistito e l’ho visto su internet, perchè è uscito ovunque nel mondo, tranne che in Italia.
Al inizio del film ero così tanto concentrata, ho dovuto sgridare me stessa. “Rilassati”, mi sono detta, perchè non facevo che confrontare libro – film. Dopo di che, mi sono sciolta completamente.

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Il film è accompagnato da una colonna sonora struggente.

me before you2Attori: Io non conoscevo nessuno dei due a cui hanno affidato i ruoli principali, ma ho saputo che sono comunque conosciuti. Entrambi sono perfetti per il ruolo. L’attrice Emilia Clarke è stata perfetta nei pannidi Lou, l’ha saputo interpretare divinamente. Non riesco a immaginarla in quache altro ruolo, se non comico. Sam Claflin intepretare un ruolo solo con la mimica non è una cosa da poco. Poi gli vedo così bene insieme, vorrei un’altro film insieme.

 

Copertina: Ovviamente con il film in arrivo il libro ha cambiato l’immagine e si è vestito di rosso, riprendendo la locandina del film.

Dopo-di-teSeguito: Poco prima che uscisse il film l’autrice ha pubblicato il seguito “Dopo di te”, che racconta la vita di Lou dopo Will.
Stasera mi sa che rivedo il film per 3 volta.. Oops, o è la 4?

Buona visione a tutti!

“Il morbo di Haggard”

il morbo di haggard
Autore:
Patrick McGrath
Titolo originale: Dr Haggard’s disease
Casa editrice: Gli Adelphi
Anno pubblicazione: 1993 in originale, nel 1999 in italiano. La mia edizione è del 2002.

 

Trama: Londra 1940. Mentre nel cielo incrociano gli aerei tedeschi, il dottor Haggard riceve la visita di James Vaughan, un giovane aviatore che gli si presenta con una frase letale: “Credo che lei conoscesse mia madre”. Strappato di colpo alle sue fiale di morfina e al culto feticistico di una donna perduta per sempre, Haggard intraprende una lunga, tormentosa confessione, raccontando per la prima volta la vicenda che tre anni prima ha distrutto la sua vita.

Oh, di lei gli è rimasto solo il dolore.
Il protagonista del romanzo Edward Haggard s’innamora perdutamente di una donna.. Di una donna decisamente sbagliata. Non avrebbe mai pensato di mettersi in mezzo ad un matrimonio, ma anche lei lo desiderava ed è in questo modo che furono sconvolte più vite.

Un amore feroce e claustrofobico, consumato fra stanze in penombra, strade immerse nella nebbia, teatri d’anatomia popolati dai fantasmi di un’ossessione.

Il romanzo si presenta come una lettera, che Edward scrive ad un giovane pilota che gli si presenta in ambulatorio, James, un giovane che lui riconosce subito, perchè l’assomiglianza alla donna che ha tanto amato è incredibile. E con questa lettera gli confessa quello che era successo a malappena tre anni prima, di come incontrò sua madre, di come si amarono, e di come il padre scoprì tutto. Tutto quello che era rimasto a Edward erano solo i ricordi di lei, e Spike. Spike. Che riusciva tenere a bada solo con la morfina.

Capii che la nostra relazione mi avrebbe influenzato e probabilmente segnato nel profondo per tutta la vita e, stando così le cose, scelsi liberamente di non dimenticare… Perchè l’amavo. E questo non sarebbe mai cambiato.

Le pagine sono piene d’amore, amore che Edward non ha mai smesso provare per la sua amata, nonostante l’avesse perduta per sempre. Le pagine sono piene di dolore, perchè se all’inizio aveva pensato di poter andare avanti, di ricominciare la sua vita, dopo si arrese e capì che non avrebbe mai amato nessun’altra donna.
L’incontro con James, nonostante forte ricordo della madre, lo fa stare bene. James diventa quasi una luce in fondo al tunnel. Ma è destinato a perdere anche lui, e se ne rende conto presto, e soffre ancora una volta. Sente di perdere la sua amata un’altra volta.

“L’amico ritrovato”

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Autore: Fred Uhlman
Titolo originale: Reunion
Casa Editrice: Feltrinelli
Data pubblicazione: 1971
Data pubblicazione Italia: 1986

Curiosità: La prima pubblicazione in italiano del romanzo di Fred Uhlman risale al 1979, pubblicato da casa editrice Longanesi, col titolo “Ritorno”.

Trama: Nella Germania degli anni Trenta, due ragazzi sedicenni frequentano la stessa scuola esclusiva. Uno è figlio di un medico ebreo, l’altro è di ricca famiglia aristocratica. Tra loro nasce un’amicizia del cuore, un’intesa perfetta e magica. Riuscirà a non essere spezzata dalla Storia? 

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Tenero ricordo di un’amicizia che ha segnato la vita del protagonista, la voce narrante in questo piccolo gioiello. E’ un grande omaggio all’amicizia, che in questo romanzo si vede così pura e innocua, come ormai è raro incontrare. Entrambi protagonisti ne sono emozionati e intimiditi, orgogliosi e spaventati di quello che li lega. Che oggi, nel 2016, potrebbero essere scambiati per una coppia, perchè oggi, l’amicizia è diversa. Ma anche l’amicizia del 2016 rischia di spezzarsi per stessi motivi dei nostri due protagonisti – la GUERRA.
amico ritr-itLa differenza fra i due, piano piano viene bruttalmente a galla, e sconvolge le due vite innocenti. Tanto da portare la rabbia. E di conseguenza separarli definitivamente, per tanti anni, in cui l’orgoglio di uno faceva che non cercasse l’altro. L’ultima frase del libro fa mancare il fiato.

 

Film: Il film è del 1989, in bianco e nero. Segue molto bene il libro, le differenze che ci sono non distrurbano più di tanto alla storia originale scritta.

“Niente” Janne Teller

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Autore: Janne Teller
Titolo originale: Intet
Casa editrice: Feltrinelli
Data pubblicazione Danimarca: 2000
Data pubblicazione Italia:
2004 e 2012

Inizialmente in Italia il libro fu pubblicato con il titolo “L’innocenza di Sofie”, subendo una grande censura. Ma dopo tante polemiche il libro è riuscito ad ottenere il successo nel mondo, e la Feltrinelli lo ripubblicà così cos’è : crudele.

Trama: “Se niente ha senso, è meglio non far niente piuttosto che qualcosa” dichiara un giorno Pierre Anthon, tredici anni. Poi, come il barone rampante, sale su un albero vicino alla scuola. Per dimostrargli che sta sbagliando, i suoi compagni decidono di raccogliere cose che abbiano un significato. All’inizio si tratta di oggetti innocenti: una canna da pesca, un pallone, un paio di sandali, ma presto si fanno prendere la mano, si sfidano, si spingono più in là. Al sacrificio di un adorato criceto seguono un taglio di capelli, un certificato di adozione, la bara di un bambino, l’indice di una mano che suonava la chitarra come i Beatles. Richieste sempre più angosciose, rese vincolanti dalla legge del gruppo. È ancora la ricerca del senso della vita? O è una vendetta per aver dovuto sacrificare qualcosa a cui si teneva davvero? Abbandonati a se stessi, nella totale inesistenza degli adulti e delle loro leggi, gli adolescenti si trascinano a vicenda in un’escalation d’orrore. E quando i media si accorgono del caso, mettendo sottosopra la cittadina, il progetto precipita verso la sua fatale conclusione. Come una favola moderna, Niente mette in scena follia e fanatismo, perversione e fragilità, paura e speranza. Ma soprattutto sfida il lettore adulto a ritrovare in sé l’innocente crudeltà dell’adolescenza, fatta di assenza di compromessi, coraggio provocatorio e commovente brutalità.

Che senso ha la nostra vita? Ce lo domandiamo più volte nella vita, a cui pochi hanno trovato veramente la risposta. Ci facciamo questa domanda già da piccoli, senza comprende il peso della domanda, e a quell’età troviamo anche facilmente la risposta. Possono essere le scarpette che desideravamo tanto, oppure la nostra bicicletta, oppure il nostro animale domestico. Crescendo il senso della vita lo trasformiamo nell’obbiettivo, per cui lottiamo nel raggiungerlo. niente_innocenza
I protagonisti del romanzo vengono stravolti dal loro compagno di classe Pierre Anthon, perchè lui ha capito che niente ha senso, e quindi tanto vale non fare nulla. Ai compagni non piace questa teoria, non gli piace pensare che tutto è senza senso, è così, quasi per gioco, nasce “La catasta del significato” dove ognuno mette quacosa che abbia senso per lui o lei. Si comincia con le scarpette, orecchini.. Tutto comincia con leggerezza, ma piano piano si trasforma in una terribile tragedia.  Per ennesima volta sorprende la crudeltà adolescenziale. Nonostante i protagonisti ad un certo punto cominciano a capire di esagerare, nessuno si ferma “Per quanto possa essere terribile la richiesta, io l’ho fatto, e quindi lo devono fare anche gli altri”, e così si perde totalmente il controllo, e tanto belli orecchini diventanto importanti tanto quanto tagliare un dito del proprio compagno.

Impossibile non pensare al libro  “Il signore delle mosche” di William Golding, entrambi parlano di adolescenti che perdono il controllo,e non se ne accorgono della crudeltà che mettono in atto. Ma la scrittura di Teller è più leggera, e scorrevole rispetto a quella di Golding.

La domanda che si sono posti molti è  “Faresti leggere questo libro a tuo figlio?” Credo proprio di si, sopratutto ora, nel 2016, dove gli adolescenti sono veramente cattivi, ma vorrei leggerlo insieme, poterne parlare, perchè questo libro – il senso ce l’ha!

Non facilmente dimenticherò questo libro.

Da leggere!