Incontro con Sara Rattaro – 23 marzo alla presentazione di “L’amore addosso” da Mondadori, Genova.

lamoreaddossoIeri c’è stata la presentazione del libro “L’amore addosso” di Sara Rattaro, un autrice che a Genova è proprio di casa. Un’autrice di cui il successo ogni anno cresce sempre di più.
Eravamo alla Mondadori Store di Via XX Settembre, l’appuntamento era alle 18, ma l’autrice era già lì mezzora prima! Infatti alle 18.02 parlava già al microfono e scherzava sulla puntualità impeccabile. Una cosa che non ho mai visto con nessun autore.

Innamorarsi di Sara credo sia impossibile. E’ una bella donna, affascinante ma sopratutto è un piacere sentirla parlare. E’ una donna come tante, e ti fa sentire a tuo agio. Racconta che prima di cominciare a scrivere era una donna irriqueta, come lo siamo tutte finchè non troviamo veramente una cosa nostra nella vita, come lo è stato per lei con la scrittura. Una volta che ha cominciato a scrivere ha trovato il suo posto in questa vita. Scherza che ora non potrebbe essere così, perchè il giorno prima era andata in radio DeeJay e ha capito voler fare la speaker.

20170323_184218Si è parlato del suo inizio carriera, dove abbiamo conosciuta la responsabile della libreria Marina, che ha raccontato di come si sono conosciute con Sara, di come da perfetta sconosciuta in un certo senso l’ha vista crescere, ed ora tra le due c’è tanto affetto. Sara ha raccontato che non è facile al inizio, ha ripetuto più volte “Chi compra un libro di un autore del tutto sconosciuto? Di una casa editrice sconosciuta?”, che ci vuole forte speranza, e tanto lavoro dietro le quinte, come andare in una libreria e chiedere della responsabile per parlarne del suo libro. Proprio così si sono conosciute con Marina.
In effetti il suo primo libro “Sulla sedia sbagliata” in prima edizione non mi è mai capitato sotto gli occhi, una volta dopo, è stato ristampato con la casa editrice Garzanti, 20170323_181009completamente con una nuova immagine. Però. Il secondo libro “Un uso qualunque di te” pubblicato nel 2012, correggetemi se sbaglio, ma l’autrice era sempre agli inizi, tanto che, mi ricordo il libro si vendeva autografato probabilmente per attirare l’attenzione. E forse ha funzionato, o forse ed è più probabile, fui catturata del tutto dal titolo. Mi sono buttata sul libro sperando di trovare me stessa nella storia. Così non è stato, anzi, dirò l’avevo trovato anche molto, come dire, non trovo la parola giusta.. Molto.. Molto.. Forse in qualche modo esagerato. Ora vorrei proprio rileggerlo, per vedere che effetto mi fa dopo 5 anni. In 5 anni anni si cambia molto. E leggerò altre opere dell’autrice, di cui già qualche titolo ce l’ho presente come “Splendi più che puoi”, ed adesso anche il libro appena pubblicato “L’amore addosso”.

Maggior parte delle persone erano le donne, ma l’autrice dice che ci sono anche gli uomini, ma rimangono nascosti, forse un pò meno social, forse semplicemente più riservati, ma molti scrivono in privato per dire il loro grazie.

L’incontro è stato molto bello, solare e… breve! Sarei stata ad ascoltare l’autrice ancora un pò. Ma quando è toccato al pubblico a fare le domande tutti sono stati molto timidi.

Le foto del evento se trovate sulla pagina facebook di Shelf of words .

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Incontro esclusivo con Wulf Dorn.

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Questo incontro è stato organizzato dalla Casa Editrice Corbaccio, che si occupa dei libri di Wulf Dorn, in Italia. Ormai tra autore e casa editrce c’è un forte legame, e appena l’autore pubblica il nuovo libro in Germania, la casa editrice italiana si mette subito al lavoro, senza far aspettare tanto i fan, che sono sempre affamati delle storie di Wulf.
In occasione della pubblicazione del ultimo libro “Incubo”, Corbaccio ha invitato l’autore a Milano per due giorni per la promozione del libro, e per dare l’opportunità ai lettori di incontrare l’autore e farsi autografare il libro. Tra gli appuntamenti c’era anche un inconto esclusivo per i blogger, a cui ho potuto partecipare, e mi sento onorata.

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L’incontro si è svolto in casa editrice, il 30 maggio. Per me è stata la prima volte, mentre le altre ragazze, blogger, che ho incontrato erano già molto più esperte di me in questo. Ero emozionata, tesa. Spaventata, e felice. A rilassarmi inconsapevolmente hanno aiutato due ragazze del blog Mangia pagine che erano allegre e sorridenti. Poco dopo l’arrivo di Wulf, ci hanno accompagnato in sala, dove ci siamo accomodate tutti intorno ad un tavolo, insieme all’autore. Ed è cominciata l’intervista.

Wulf Dorn è una persona gentile, divertente, e come dice lui timido, però non esita a guardarti per bene negli occhi, non uno sguardo fugace. Occhi intensi, e se tu lo becchi che ti osserva ti regala un sorriso 🙂
Sono state fatte molto domande, sull’ultimo di caso di Simon, dell’ultimo romanzo “Incubo”, e delle abitudine dell’autore. Su che musica ascolta mentre scrive, su quali autori lui ami, e l’hanno ispirato. Ha nominato Neil Gaiman, Stephen King e suo figlio Joe Hill, di cui sta leggendo proprio in questo periodo il libro, e che apprezza. Alla domanda quale libro l’avesse terrorizzato più degli altri, risponde con un titolo tedesco, e racconta la paura provata. E mentre l’interprete ci fa la traduzione, Wulf fa un ricerca sul suo telefonino, dopo di che si spiega che non si stava annoiando con noi, ma ci teneva dirci il titolo originale del libro: Lost Hearts. Cuori strappati(Dalla mia ricerca ho trovato solo un libro con questo titolo di M.R. James che era uno scrittore, ma anche storico, medievista britannico. Famoso per i suoi racconti sui fantasmi. Molti scrittori, tra cui già nominato Stephen King, si reputano gli alunni di James. “Lost Hearts” è un racconto che fa parte di “Ghost Stories of an Antiquary” pubblicato nel 1904. In Italia è stato pubblicato da Bompiani con prefazione di Dino Buzzati (che ha creato anche la copertina del libro). Ci informa che è alla fine del nuovo libro, manca poco e lo darà al suo editore tedesco. Incuriosisce tanto, ma non ci svela tanto, scopriamo solo che ci saranno i bambini. Si parla delle favole che conosciamo tutti, di come sono oscure e spaventose, ma da sempre vengono pubblicato, e sopratutto lette ai bambini. Alla domanda se ha mai pensato di scrivere qualcosa di diverso, sorprende tutti parlando che gli piacerebbe scrivere un libro di cucina. Di cucina italiana. Vorrebbe girare tutta l’Italia, per assaggiare i piatti di ogni regione.

L’incontro dura quasi 2 ore, e una parte viene ripresa e trasmessa in diretta su Facebook, il video si può trovare nella pagina di Corbaccio . Dopo di che, finiamo l’incontro con le foto e autografi. Mentre ci prepariamo alla foto con l’autore, lui fa la foto a noi.

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E’ stata una giornata stupenda e unica.